Vallebona, Seborga
km 16
Quest'itinerario si differenzia dagli altri tre per le decise peculiarità del territorio che si andrà a visitare. Ci troviamo nella zona immediatamente interna alla cittadina di Bordighera, privilegiata da un clima mite e dalla piacevole vicinanza al mare: qui le colline sono dolci, le strade panoramiche e permettono di cogliere tutte le diverse gradazioni di verde. Molte "ville" che appartenevano alla "Magnifica Comunità degli Otto Luoghi" conservano resti del sistema fortificato cinquecentesco: si tratta di città (ville) che nel XVII secolo si affrancarono dal libero comune di Ventimiglia (complice interessata la Repubblica di Genova), entrando tutte nella Repubblica Ligure, con l'avvento napoleonico. Ma più che il fascino della storia e dell'architettura, è senz'altro la bellezza della natura a farla da padrona: stupefacente è la vista di cui si può godere, fermando l'auto in una piazzola e volgendo lo sguardo tutt'intorno, da monte a valle. Colori e profumi ci colpiranno subito, imprimendosi a fondo nella nostra memoria.In molti paesi del comprensorio intemelio, inoltre, la floricoltura ha pressoché soppiantato del tutto la coltivazione dell'ulivo, che ancora nella prima metà del nostro secolo era quasi esclusivamente praticata nella zona. La fioritura della mimosa e della ginestra nei mesi da gennaio a marzo costituisce davvero un elemento paesistico di notevole fascino.
Il punto di partenza dell'itinerario è il casello di Bordighera dell'autostrada A10. Da qui bisogna imboccare la strada per Sasso e Seborga, ben indicata dalla segnaletica. Da Seborga, attraverso sentieri e mulattiere lastricate, superato Negi, si può ridiscendere su Vallebona: questo comune è comunque raggiungibile anche da Bordighera, con la più comoda strada carrozzabile.